Act and Action
Creation as the Communicative Action of God
DOI:
https://doi.org/10.19272/202500701002Parole chiave:
Tommaso d'Aquino, Neoplatonismo, Norris Clarke, Atto, Azione, Comunicazione, Creazione, Volontà di Dio, Libertà della creazione, Trinità, Differenza tra primo atto e secondo atto nelle creatureAbstract
Questo articolo esplora l'intima relazione tra atto e azione in Tommaso d'Aquino. Secondo Tommaso, ogni agente agisce nella misura in cui è in atto, dal momento che è proprio dell'atto comunicare se stesso nella sua azione. Applicato alla creazione, questo principio fondamentale solleva la questione della volontà di Dio: c'è posto per una volontà libera in Dio se la sua azione scaturisce direttamente dall'atto del suo essere? Questa domanda viene affrontata insieme a una discussione critica della filosofia dell'azione dinamica di Norris Clarke. Clarke interpreta la connessione tra atto e azione nel senso che “l'essere si manifesta in un'azione autocomunicativa”. La conseguenza di questa visione, sostengo, è che la differenza tra il primo atto (l'atto sostanziale di una cosa in sé) e il secondo atto (l'operazione) viene oscurata.